Questo sito utilizza i cookie per offrirti una migliore esperienza di navigazione.
Cliccando su "Accetto" acconsenti all'utilizzo di tutti i cookies.
Se rifiuti o chiudi questo banner potrai ugualmente consultare il sito ma alcune funzionalità potrebbero non essere disponibili.

Leggi la Cookies policy
Si tratta di cookies tecnici indispensabili al funzionamento del sito
Consentono di monitorare le visite al sito (statistiche) e per farti visualizzare messaggi pubblicitari coerenti con le preferenze ed i gusti da te manifestati durante la tua navigazione su Internet

Descrizione

Vistrorio occupa la parte centrale e più bassa della conca morenica costituente la Valle del Chy, antico nome della bassa Val Chiusella. L’altimetria è di 480 m e conta una popolazione attestata attorno alle 550 unità.

La Tradizione Agricola
Il paese è posto in posizione eccentrica rispetto a un ampio spazio pianeggiante che in passato dette luogo a una florida agricoltura, sia pure di sussistenza. Tra le produzioni storiche si annoverano prodotti ortofrutticoli, foraggio, noci per olio (utilizzato come sostituto delle olive liguri) e vino, che veniva smerciato in alta valle. Oggi la produzione vitivinicola è diventata un’attività amatoriale, definita come "viticoltura eroica".

Origini e Tappe Storiche
Molto probabilmente Vistrorio ebbe origine come frazione di Lugnacco che, già nel V secolo d.C., era dotato di una propria pieve a cui il "Vico di Sotto" doveva obbedienza. La prima citazione nota risale al 1186 come Uico Subterior, seguita dal nome Visuterior nel 1291. Date fondamentali sono il 1319, che certifica l’esistenza della chiesa e la separazione da Lugnacco, e il 1387. Quest'ultima segna un passaggio epocale: a seguito della rivolta del Tuchinaggio, gli abitanti passarono da servi dei San Martino a sudditi diretti di Amedeo, Conte di Savoia.

L'Economia dell'Acqua e gli Opifici
Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento venne realizzata una roggia, lambita dal torrente Chiusella, cruciale per l'economia dell'epoca. Essa forniva irrigazione e forza motrice a diversi opifici preindustriali, tra cui un altoforno rimasto attivo fino al 1865. Di quel periodo restano oggi i ruderi degli opifici e un'imponente arcata di un ponte romanico, rimasto "in secca" tra il 1619 ed il 1630 a causa dello spostamento delle acque.

Sviluppo Stradale e l'Era Olivetti
Nel 1830 fu realizzata la prima strada rotabile della Val Chiusella e Re Carlo Alberto concesse l’apertura di un mercato settimanale, rendendo il paese un polo commerciale. Con la successiva chiusura degli opifici, la popolazione tornò all'agricoltura e all'emigrazione stagionale verso la Francia e la Germania. La situazione cambiò drasticamente nel 1950: l’assunzione generalizzata presso la società Olivetti di Ivrea e la diffusione dei mezzi a motore permisero un pendolarismo giornaliero che portò il lavoro fuori dalla valle.

Servizi e Welfare Contemporaneo
Oggi Vistrorio rimane un punto di riferimento commerciale, culturale e sanitario per i paesi limitrofi. Oltre al mercato settimanale e ai numerosi negozi, ospita un polo scolastico per la scuola primaria. Sul fronte sanitario, è presente la "Casa di Comunità Rita Levi di Montalcino", citata spesso come esempio di funzionalità per i suoi servizi medici e sociali.Il Profilo PaesaggisticoDal punto di vista del paesaggio, spicca "La Bella Dormiente": un tratto della catena montuosa che va dalla Quinzeina (2344 m) a Punta Verzel (2406 m). Questa formazione restituisce l’immagine di una donna coricata con lunghi capelli fluenti, una sagoma che sovrasta Vistrorio ed è visibile nitidamente fino a Ivrea.

Allegati

Documenti

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Salta la valutazione della pagina
Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2
Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2
Inserire massimo 200 caratteri